ORIGAMI-5 Studio di fase 3 in aperto su Amivantamab in aggiunta a carboplatino e pembrolizumab, in confronto allo standard di cura Carbo-Cisplatino/Pembrolizumab/5-FU, in partecipanti con carcinoma squamocellulare ricorrente/metastatico della testa e del collo
Fase: Studi clinici di Fase II - III
Principal Investigator: Professoressa Associata Licitra Lisa Francesca Linda
Struttura Principale: Oncologia Medica 3 - Tumori testa-collo
Farmaco: Amivantamab
Patologie: Altro
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ORIGAMI-5 è stato disegnato per confrontare l’efficacia e la sicurezza di amivantamab somministrato per via sottocutanea in associazione a pembrolizumab e carboplatino (braccio sperimentale) rispetto a pembrolizumab in combinazione con 5-fluorouracile (5-FU) e carboplatino o cisplatino (braccio di confronto) in pazienti affetti da carcinoma squamoso del distretto testa-collo recidivato e/o metastatico.
Lo studio si concentra in particolare su pazienti naïve al trattamento nel setting recidivato/metastatico, che non abbiano quindi ricevuto precedenti terapie sistemiche in questa fase di malattia.
Il farmaco Amivantamab valutato nel braccio sperimentale è un anticorpo monoclonale bispecifico IgG1 completamente umanizzato, diretto contro i recettori del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR) e della transizione mesenchima-epiteliale (MET). Agendo su questi due “interruttori” importanti che favoriscono la crescita tumorale:
- blocca i segnali che fanno moltiplicare le cellule tumorali
- può favorire la distruzione delle cellule malate da parte del sistema immunitario
In questo modo, contribuisce a rallentare o fermare la crescita del tumore.
Lo studio, condotto in ottemperanza alle linee guida etiche internazionali, è da ritenersi sperimentale, poiché Amivantamab è stato approvato da AIFA nel 2023 per il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule ma non ancora approvato dalle autorità sanitarie per il trattamento dei tumori della testa e del collo. Tuttavia, il potenziale impatto del farmaco è già stato dimostrato in precedenti studi clinici, supportando il razionale biologico e clinico che gli inibitori dei checkpoint immunologici possano migliorarne la prognosi in questo setting di pazienti.
Un ulteriore elemento di innovazione dello studio ORIGAMI riguarda anche la scelta della somministrazione sottocutanea (iniezione sotto pelle) anziché endovenosa.
La formulazione sottocutanea presenta infatti diversi vantaggi:
- minore incidenza di reazioni correlate all’infusione;
- ridotto rischio di alcuni effetti collaterali;
- tempi di somministrazione significativamente più rapidi efficacia sovrapponibile alla forma endovenosa
Al contrario, gli altri farmaci citati 5-FU, Carboplatino/Cisplatino, Pembrolizumab sono approvati da tempo dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per il trattamento di diversi tipi di tumore.
L’obiettivo di questo studio è pertanto quello di valutare l’attività antitumorale del farmaco sperimentale Amivantamab e di comprendere quanto il trattamento sia efficace contro il tumore della testa e del collo.
In particolare si valuta la sopravvivenza globale e la risposta al trattamento.
La partecipazione al braccio sperimentale avviene attraverso randomizzazione. Si tratta di un processo informatico che prevede un’assegnazione casuale al trattamento, senza possibilità decisionale da parte dello sperimentatore e/o del paziente. Ci sarà infatti 1 probabilità su 2 di essere assegnato/a al Gruppo A e 1 probabilità su 2 di essere assegnato/a al Gruppo B:
- Gruppo A: prevede la somministrazione di Pembrolizumab, Carboplatino e Amivantamab
- Gruppo B: prevede la somministrazione di Pembrolizumab, terapia con platino (a scelta del medico tra Cisplatino e Carboplatino), 5-Fluorouracile
La fattibilità dell’arruolamento nello studio dipende da: caratteristiche del paziente (dati demografici, storia oncologica e malattie concomitanti), esami di laboratorio e parametri radiologici, che verranno indagati attraverso precisi esami di screening, prima dell’avvio del trattamento. Tali esami si svolgeranno presso la presente Istituzione e secondo tempistiche ben definite.
Il trattamento si svolgerà come segue:
- Somministrazione di Amivantamab SC settimanale per il primo ciclo e poi ogni 3 settimane. Pembrolizumab e Carboplatino ogni 3 settimane. Carboplatino per un massimo di 6 cicli
- Somministrazione di Pembrolizumab, terapia con platino e 5-FU, mediante infusioni endovenose ogni 3 settimane. Platino e 5-FU per un massimo di 6 cicli
Il trattamento proseguirà fino a massima risposta e come da protocollo. La cura può essere interrotta in caso di progressione di malattia o eventuale tossicità inaccettabile o proseguire a discrezione dello sperimentatore e su decisione libera e volontaria del paziente, previa firma dell’apposito consenso alla prosecuzione delle cure.
Il paziente verrà monitorato anche per gli effetti avversi indotti dalla chemioterapia e per le potenziali tossicità immunomediate, cioè indotte dall'immunoterapia a causa dell'iperattività del sistema immunitario. Può capitare, infatti, che il trattamento immunoterapico induca eventi avversi, più spesso noti, a causa del fatto che il sistema immunitario attacca non solo le cellule malate, ma anche quelle sane, non essendo più in grado di riconoscerle come tali. In queste circostanze, gli sperimentatori proporranno terapie sintomatiche e adotteranno strategie mirate a ridurre l’intensità degli effetti collaterali (es. pause terapeutiche, riduzione di dosi, terapie a base di cortisone, etc). Per assicurare la sicurezza dei pazienti dalle tossicità della chemioterapia e dell’immunoterapia, i partecipanti allo studio saranno monitorati attentamente.
Lo Staff coinvolto nello studio rimane a disposizione per informazioni più dettagliate (email: amo@istitutotumori.mi.it).
Ultimo aggiornamento: 21/04/2026