A Gabriella Sozzi il Premio internazionale JOSEPH W. CULLEN PREVENTION EARLY DETECTION AWARD

A Gabriella Sozzi il Premio internazionale JOSEPH W. CULLEN PREVENTION EARLY DETECTION AWARD

09 settembre 2021

News dalla ricerca

A Gabriella Sozzi il Premio internazionale JOSEPH W. CULLEN PREVENTION EARLY DETECTION AWARD

 

 

 

 

A Gabriella Sozzi, biologa molecolare e ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori, il prestigioso premio internazionale JOSEPH W. CULLEN PREVENTION EARLY DETECTION AWARD, riconoscimento alla carriera nella prevenzione del cancro polmonare

Il premio è stato assegnato dalla società scientifica Iaslc, da 50 anni riferimento mondiale di clinici e ricercatori nella prevenzione del cancro polmonare, durante il convegno mondiale di Denver, quest’anno organizzato in modalità online. La dott.ssa Sozzi, utilizzando un approccio integrato di biologia cellulare e molecolare, biochimica e farmacologica, è riuscita a fornire preziosi strumenti per la diagnosi precoce dei tumori polmonari. Scopo della ricerca era mettere a punto e validare test molecolari utilizzando programmi di screening per individuare persone ad alto rischio, ottimizzare il trattamento clinico e ridurre la mortalità.

Gabriella Sozzi da venti anni guida l’Unità complessa di Genomica tumorale dell’Istituto Tumori di Milano, si occupa di biomarcatori e ha collezionato una importante sequenza di progetti e pubblicazioni scientifiche sulle più importanti riviste internazionali e di grande rilevanza per la salute pubblica. Grazie al sostegno di AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) le è stato possibile realizzare ricerche e arrivare a risultati concreti. La sua attività di ricercatrice, infatti, è focalizzata sullo studio dei tumori del polmone per migliorarne la cura, essendo ad oggi una delle principali e rilevanti patologie oncologiche.

Gli studi traslazionali utilizzati hanno consentito di mettere a punto, e validare, test molecolari altamente sensibili da utilizzare nei programmi di screening: 4 mila persone, ad alto rischio, hanno ottenuto una diagnosi precoce grazie all’ottimizzazione dei trattamenti clinici, riducendone la possibile mortalità per cancro polmonare. La dott.ssa Sozzi, antesignana della biopsia liquida, ha individuato la quantità di DNA tumorale che circola nel plasma utilizzando test mininvasivi in soggetti come, ad esempio, i fumatori, individuando piccole molecole utili a comprendere chi, tra tutti i soggetti a rischio, potrebbe sviluppare un cancro polmonare.

Queste ricerche sono state effettuate in collaborazione con i colleghi della radiologia, della chirurgia toracica e della pneumologia della Fondazione. Tutto il nostro Istituto si congratula per il premio ricevuto dalla dott.ssa Sozzi, importante riconoscimento della sua professionalità e competenza, nonché motivo di grande orgoglio per la nostra Fondazione.
 

ultime dalla ricerca
Ultimo aggiornamento: 09/09/2021