Struttura Semplice Dipartimentale Immunoterapia dei Tumori Umani

Descrizione:

Direttore ad interim: Mario Paolo Colombo

Il nostro gruppo si occupa di studiare  le interazioni che intercorrono tra cellule tumorali e sistema immunitario in setting umano, e quanto queste influenzino il decorso della malattia e la risposta ai trattamenti. Mediante analisi fenotipica e funzionale delle varie componenti di immunità innata ed adattativa presenti nella lesione tumorale, nei linfonodi e nel sangue periferico di pazienti affetti da tumore, cerchiamo di identificare:

  • Biomarcatori che predìcano la sensibilità o la resistenza dei pazienti ai trattamenti, particolarmente nei confronti della terapia basata sul blocco dei checkpoint immunitari. A tale scopo investighiamo componenti proteiche o genetiche in specifiche popolazioni immunitarie, nel plasma, nel tessuto o in vescicole extracellulari.
  • Fattori dinamici associati alla risposta/resistenza alla terapia che coinvolgano cellule immunitarie  e che siano facilmente traslabili alla pratica clinica, come ad esmpio nel sangue in un contesto rivisitato di “immune liquid biopsy”.
  • Nuovi bersagli terapeutici basati sulla modulazione del sistema immunitario, con specifico interesse nei confronti dei pathway di tipo immunosoppressorio che coinvolgano cellule mieloidi soppressorie (MDSC), T regolatorie Treg)  o fattori metabolici immuno-relati. l’approccio è anche basato sullo screening di drug libraries su modelli in vitro di MDSC e Treg specificamente sviluppati in laboratorio.
  • Nuovi effetti immunomodulanti di farmaci antitumorali noti o in sviluppo clinico, in una strategia di drug-repositioning. A tale scopo, i farmaci vengono testati su modelli in vitro e parallelamente valutati  per il loro effetto immunomodulante su sangue di pazienti trattati.

Sulla base dei più recenti risultati del nostro lavoro, grande interesse è attualmente rivolto alla profilazione fenotipica delle cellule immuni circolanti mediante citofluorimetria multiparametrica (13-colours), secondo definite matrici linfoidi e mieloidi che descrivono lo stato di immunosoppressione o di immunocompetenza sistemica dei singoli pazienti. questo approccio, parallelato da studi trascrizionali degli stessi campioni di sangue, ha consentito di identificare biomarcatori predittivi di resistenza al trattamento o di decorso sfavorevole in pazienti con melanoma, NSCLC e HCC.

Lo studio dei fenomeni metabolici che influenzano lo stato dell’immunità/immunosoppressione tumore-relata ha consentiot di aprire di recente una nuova linea di ricerca basata sulla modulazione immunitaria non-farmacologica. Grazie a specifici progetti finanziati dalla Comunità Europea ed AIRC, ed in stretta collaborazionem con gli specifici reparti clinici, abbiamo aperto studi clinici finalizzati a testare l’effetto immunomodulatorio di cambiamenti a breve termine degli stili di vita (regime alimentare ed esercizio fisico) su pazienti affetti da tumore, e su volontari sani. L’ipotesi è che l’effetto cancerogeno associato ad erronei stili di vita   coinvolga un’alterazione del sistema immunitario ed in particolare, una riduzione dell’immunosorveglianza verso una prevalenza dello stato immunosoppressorio sistemico.

Grande interesse è inoltre dedicato allo sviluppo di modelli in vitro che consentano di studiare l’effetto immunomodulatorio di particolari condizioni metaboliche e l’attività stimolatoria di determinati farmaci più o meno immunorelati. In particolare, la recente acquisizione di una strumentazione per la coltura prolungata di microespianti tumorali (Bioreactor) ci consente di studiare le reattività del microambiente tumorale alle varie condizioni e trattamenti, e di definire fattori redittivi di risposta o meccanismi di resistenza.

Il nostro lavoro è reso possibile anche dalla proficua collaborazione con i dipartimenti clinici (nello specifico,  con l'Oncologia Medica e con le unità di Chirurgia Melanoma/Sarcoma, Chirurgia Epato-Oncologica, Oncologia Sarcomi e Testa&Collo, Chirurgia Toracica), nonchè con i ricercatori interni e con realtà internazionali quali il DKFZ di Heidelberg (Prof V. Umansky), il Sidra Medical and Research Center, Qatar (Dr Davide Bedognetti) e la Loyola University of  Chicago (Prof M. Nishimura).

 

AREE DI RICERCA
Immunologia
Immunoterapia
Melanoma
Carcinoma prostatico
Epatocarcinoma

ENTI FINANZIATORI
Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC)
Ministero della Salute
Ministero dell'Istruzione dell'Universià e della Ricerca (MIUR)
Unione Europea
Regione Lombardia
Fondazione Italo Monzino
Merck
GSK
Immutep

 

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