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4RD MILAN NET CONFERENCE: I TUMORI NEUROENDOCRINI (NET)

12 giugno 2018
4Rd Milan Net Conference A Meeting Among Active Italian Neuroendocrine Tumor Boards
Aula Magna Gianni Bonadonna
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
Via Venezian, 1 - 20133 Milano

Il 12 giugno appuntamento all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Per un giorno, i maggiori esperti internazionali di tumori neuroendocrini (NET) fanno il punto sullo stato dell’arte nell’ambito della cura, della diagnosi e della ricerca su queste particolari forme tumorali. Insieme a loro, i pazienti, che svolgono un ruolo importante.  «E’ un format di aggiornamento ad alto livello unico nel suo genere. - spiega Vincenzo Mazzaferro, Direttore dell’Unità di Chirurgia dell’Apparato Digerente e Trapianto di Fegato - Istituto nazionale dei Tumori Milano.«Lo richiede la malattia stessa, che ha un’enorme eterogeneità: le cellule tumorali neuroendocrine, non essendo organo-specifiche, infatti, possono originare in qualsiasi distretto del corpo perché sono ubiquitarie. I NET sono tumori complessi che esigono un approccio multidisciplinare che deve rimanere una costante nella storia clinica di ogni singolo paziente poiché ha un impatto favorevole sulla prognosi della malattia».

I tumori neuroendocrini (NET) si originano dalle cellule neuroendocrine e possono colpire organi anche molto diversi tra di loro, come intestino, pancreas, polmoni, tiroide. In Italia si registrano 4-5 nuovi casi all’anno ogni 100 mila persone e in circa il 70% dei casi riguardano il tratto gastro-entero-pancreatico. Sono tumori ad alta prevalenza: 28-33 pazienti su 100 mila. Questo perché la sopravvivenza è estremamente lunga e con una buona qualità di vita. In otto casi su dieci, infatti, la malattia è pressoché asintomatica anche negli stadi avanzati.

L'INT è l’unico centro italiano dove viene eseguito il trapianto di fegato in caso di tumore neuroendocrino. I criteri di scelta sono estremamente selettivi, perché il trapianto deve essere eseguito solo in quei casi dove il vantaggio è massimo: ll tumore deve essere di origine gastroenterica, a grado basso oppure intermedio di aggressività, nella regione non devono più esserci linfonodi intaccati dalla malattia e il fegato deve essere l’unico organo con metastasi che però devono avere aggredito al massimo la metà dell’organo. Infine, tra i criteri c’è anche l’età: oltre i 60 non si potrebbe effettuare, tranne casi eccezionali da valutare al momento.

L’Istituto Nazionale dei Tumori è un punto di riferimento da decenni per i pazienti con NET. Nel 2010 ha ricevuto il certificato di eccellenza da parte dell’ENETS, European Neuroendocrine Tumor Society ed è entrato a far parte della rete dei migliori Centri in Europa per la diagnosi e la cura dei NET e per la ricerca di nuove strategie.

Per maggior informazioni:

scarica il programma (PDF)

 

 

 

 




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