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Palle di natale, la canzone scritta dai ragazzi del Progetto Giovani, ha superato 10 milioni di visualizzazioni

Milano, 1° dicembre 2017 – Un anno dopo, in modo del tutto inaspettato, la canzone PALLE DI NATALE (Smile! It’s Christmas Day), scritta in occasione del Natale 2016 dai ragazzi del Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ha ripreso ad essere ascoltata e condivisa sui i social network, superando i 10 milioni di visualizzazioni su YouTube (lo scorso dicembre aveva raggiunto 6 milioni e mezzo di visualizzazioni).

PALLE DI NATALE è diventata oggi in Italia un vero fenomeno virale e sociale: quest’anno, inoltre, in molte scuole elementari e medie è stata scelta per essere eseguita durante la tradizionale recita scolastica natalizia, al posto dei grandi classici come Jingle Bells e White Christmas; così come è stata scelta come tema di molti mercatini natalizi o manifestazioni benefiche indipendenti.

Nata come l’Inno al Natale dei giovani pazienti oncologici – o comunque come qualcosa di strettamente legato all’oncologia – questa “Christmas Carol” è diventata una canzone di tutti, espressione della bellezza e della gioia del Natale. PALLE DI NATALE, vero e proprio inno alla condivisione di valori e di sentimenti profondi come l’amicizia, i legami di affetto tra le persone, la solidarietà, la possibilità di costruire una realtà buona, anche a partire da una situazione difficile, qualunque essa sia.

La musica, una delle forme d’arte più vicina al mondo degli adolescenti, ma anche la più accessibile a tutti per l’efficacia universale di suscitare emozioni, si è rivelata uno strumento comunicativo potente, insieme alle immagini del video. Attraverso i social network, la musica si è dimostrata in grado di veicolare messaggi importanti ad un pubblico molto vasto.

È difficile individuare le ragioni che possano spiegare un fenomeno così sorprendente, che supera le aspettative e gli obiettivi dei progetti artistici del Progetto Giovani (che ha innanzitutto la mission di migliorare la qualità di cura degli adolescenti con tumore e poi quella di creare spazi e progetti dedicati che favoriscano nuovi mezzi di espressione ed elaborazione emotiva). Nei progetti creativi dei ragazzi malati, tra cui quello musicale, la malattia diventa metafora delle difficoltà della vita: i giovani pazienti diventano testimoni della possibilità di superare queste difficoltà attraverso le relazioni e lo sforzo di lavorare insieme per creare cose belle.

Proprio a Natale, dei “ragazzi pelati e in pigiama” diventano l’emblema di quello che le persone cercano e vogliono condividere: l’amicizia, lo stare insieme, la speranza di poter affrontare le difficoltà della vita e di inventare una nuova realtà, più simile a come la si spera.

L’ospedale, in questo modo, va largamente oltre il suo ruolo e diventa un luogo dove è possibile promuovere l’arte e fare cultura, come risultato di percorsi a contatto con la sofferenza e soprattutto come risultato di un modello in cui l’attenzione è posta sulla persona nella sua globalità e i pazienti sono sostenuti, e protetti, attraverso un reale supporto multidisciplinare.

 




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