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Il premio Trivella a una giovane ricercatrice INT

Milano, 4 luglio 2017. Premio Trivella 2017 per il miglior poster presentato nel corso del congresso annuale della SIC (Società Italiana di Cancerologia), in collaborazione con la società europea EACR (European Association for Cancer Research) e quella americana AACR (American Association for Cancer Research), a Marta Giussani, biologa e borsista presso la Struttura Semplice Dipartimentale Bersagli Molecolari diretta dalla dottoressa Elda Tagliabue, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. La Commissione esaminatrice era formata da 20 esperti, metà dei quali con un'età inferiore ai 35 anni.

La ricerca ha come obiettivo quello di approfondire il ruolo dell'interazione della matrice extracellulare (ECM) con le cellule tumorali nell'aggressività del tumore del seno. In particolare, oggetto del lavoro è stato un sottogruppo di tumori fortemente sdifferenziati e caratterizzati dall’aumentata espressione di geni codificanti molecole della matrice extracellulare. Questa caratteristica molecolare, denominata ECM3, identifica i tumori al seno più aggressivi indipendentemente dal loro sottotipo tumorale (luminale, HER2 e triplo negativo) e, secondo i dati ad oggi ottenuti, riguarda circa due pazienti su dieci con carcinoma della mammella. Sembra inoltre che le terapie usuali abbiano uno scarso effetto in questi tumori: per questo, identificare i meccanismi alla base dell’interazione tra una cellula tumorale sdifferenziata e la matrice extracellulare permetterà di identificare nuovi bersagli e quindi terapie innovative.

Lo studio, che è tutt’ora in corso, è stato svolto anche grazie a una borsa di studio triennale FIRC/AIRC che è stata vinta dalla dottoressa Giussani. Va sottolineato inoltre che questa ricerca fa parte dell’ampio progetto EDERA, acronimo di Early Detection and Risk Assessment, finanziato con il contributo AIRC 5xmille, Principal Investigator dottoressa Gabriella Sozzi (responsabile della Struttura Complessa “Genomica Tumorale” nel Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare presso l’INT), che si propone di verificare l’ipotesi relativa all’interazione tra il microambiente in cui avviene la trasformazione neoplastica e le cellule tumorali come nuovo marcatore di diagnosi precoce e/o rischio di progressione di malattia.




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