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Il giornalista Edoardo Rosati presenta il libro di Andrea Ferrari "Non c'è un perché - Ammalarsi di tumore in adolescenza"

Presentazione del libro "Non c'è un perché - Ammalarsi di tumore in adolescenza"
Mercoledì 8 marzo 2017, ore 16.30 - 17.30
Aula G - Ingresso libero
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
Via G. Venezian, 1 - 20133 Milano

Milano, 1 marzo 2017. Dopo il successo della canzone “Palle di Natale” e della mostra fotografica “Ri-scatti”, l’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) presenta il libro “Non c’è un perché”, edito da Franco Angeli (2016). Scritto da Andrea Ferrari, oncologo e pediatra, coordinatore del “Progetto Giovani” della Pediatria INT e fondatore della Società Italiana Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche (SIAMO), il libro tratta dei tumori in adolescenza. “Non c’è un perché” sarà presentato da Edoardo Rosati, giornalista medico-scientifico e scrittore, mercoledì 8 marzo p.v., alle ore 16.30, presso l’Aula G della Fondazione. Parteciperanno all'evento, insieme all’autore, Enzo Lucchini - Presidente INT -, Maura Massimino – direttore della Pediatria INT –, Carlo Alfredo Clerici - medico specialista in psicologia clinica INT - e Paola Gaggiotti dell’Associazione Bianca Garavaglia Onlus.

“Non c’è un perché” se ci si ammala di cancro mentre si va alle superiori. “Non c’è un perché” ma succede. E ragazzi in attesa, magari, di un bacio, si trovano in sale d’attesa, nell’ambulatorio di oncologia, per sostituire gli esami della scuola con quelli del sangue. In attesa del loro primo ciclo di chemioterapia. Gli adolescenti si ammalano di cancro. E sono pazienti speciali. E hanno bisogno di posti speciali, dove essere curati al meglio. Posti costruiti con mattoni colorati. Verdi come i boschi, come la libertà, come la speranza. Gialli come i limoni, come le risate. Rossi, pieni di energia, di spavalderia, di pomodori, anche di rabbia. Blu come il mare, come la liquirizia, come l’innocenza. E neri. Luoghi dove ci sia posto per il significato dell’esistere, l’amore, il sesso, il desiderio di rivolta, la paura della morte, la voglia di avere un destino ed esserne padroni. Luoghi dove ci si possa anche muovere con leggerezza, tra esperienze che leggere non possono proprio essere. Muoversi con speranza. Perché quando c’è spazio per i colori, per pensare alle cose belle, c’è spazio per la speranza. C’è spazio per la normalità della vita.

Il libro di Ferrari ci racconta tutto questo. Ci racconta sia degli aspetti clinici – gli adolescenti malati spesso sono curati fuori dai centri di riferimento, fuori dai protocolli, con il risultato di avere meno probabilità di guarigione rispetto ai bambini con le stesse malattie – sia di cosa succede nella testa di un ragazzo quando riceve una diagnosi di tumore maligno. Ferrari racconta le storie dei ragazzi del Progetto Giovani. Le parole sono quelle dei loro medici – i progetti pensati per loro, i nuovi modelli di cura – e quelle dei giovani pazienti, tenere, forti e coraggiose. Sono i ragazzi stessi a dirci, in questo libro, che ci si può ammalare di tumore anche nell’età dell’adolescenza, ma che si può guarire. È necessario, però, ricevere le cure giuste, nei tempi e nei posti giusti pensati per loro. Si tratta di una grande sfida che i ragazzi del Progetto Giovani, insieme, hanno dimostrato di poter vincere.

Per maggiori informazioni:
• “Non c’è un perché” – Invito stampa (PDF)
• Struttura Complessa Pediatria Oncologica INT (webpage)
• Progetto Giovani (website)
• Progetto SIAMO (website)
• Associazione Bianca Garavaglia Onlus (website)




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