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Fotografia: la ricerca della felicità negli scatti dei ragazzi della Pediatria dell'Istituto Nazionale Tumori

Comunicato stampa congiunto
Fotografia: la ricerca della felicità negli scatti dei ragazzi della Pediatria dell'Istituto Nazionale Tumori
Dal 3 al 12 febbraio il PAC ospita la terza edizione della mostra di fotografi a sociale ideata dalla Onlus “Riscatti” promossa dal Comune di Milano con il supporto di Tod’s - Con un’offerta per gli scatti in mostra si potrà sostenere il Progetto Giovani dedicato ai pazienti adolescenti malati di tumore
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
Via G. Venezian, 1 - 20133 Milano

Milano, 2 febbraio 2017. Oltre 80 fotografi e scattate da 29 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 27 anni, accomunati dalla ricerca della felicità nonostante la malattia. Sono i pazienti oncologici del Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, protagonisti della mostra organizzata per il terzo anno consecutivo al Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro da Riscatti Onlus - l’associazione di volontariato milanese che realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografi a - promossa dal Comune di Milano con il sostegno di Tod’s. Non senza un risvolto charity. Le istantanee esposte durante la mostra, infatti, saranno messe in offerta e parte del ricavato sarà devoluto a favore della realizzazione di nuove iniziative nell’ambito del Progetto Giovani, sostenuto dall’Associazione Bianca Garavaglia Onlus all’interno del reparto di Pediatria dell’INT.

Dopo lo strepitoso successo della hit “Palle di Natale”, il cui video, con oltre 6 milioni di visualizzazioni, è diventato virale, rimanendo in testa alle classifiche iTunes degli ultimi due mesi, gli adolescenti e i giovani adulti del Progetto Giovani dell’Istituto Tumori di Milano tornano alla ribalta esprimendo per mezzo della fotografi a le proprie emozioni e il proprio percorso nella difficile ricerca della felicità. “RI-SCATTI, la ricerca della felicità” è, appunto, il titolo della collettiva, a cura di Chiara Oggioni Tiepolo, in programma dal 3 al 12 febbraio prossimi nelle sale del PAC. Dopo “Fotografi senza fissa dimora”, che nel 2015 ha trasformato gli homeless in fotografi, e “Milano Melting Pot”, dedicata nel 2016 al tema dell’immigrazione, quest’anno la Onlus Riscatti ha deciso di puntare l’obiettivo sul percorso di apprendimento fotografico che 29 ragazzi in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno realizzato per alcuni mesi, nell’autunno del 2015.

Tre fotografe, Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti, si sono alternate nel prestare la loro professionalità, insegnando ai ragazzi della Pediatria Oncologica come usare una macchina fotografica e come costruire un progetto. Così come negli altri percorsi creativi già attuati dal Progetto Giovani, la scelta del tema e del territorio in cui muoversi è partita dai ragazzi e ha permesso loro di raccontarsi nella propria unicità e di mostrare quali soluzioni hanno attuato per trovare la forza di combattere la malattia e tornare a sorridere. Ne sono scaturite immagini che lasciano a bocca aperta, come quelle di Sefora e Martina che si sono tolte la parrucca davanti all’obbiettivo, immortalando questo gesto e il tentativo di riappropriarsi di una bellezza non solo interiore.

Questa iniziativa, come tutte quelle che nascono in seno al Progetto Giovani, coordinato dal Dottor Andrea Ferrari, utilizza la creatività come mezzo di espressione per i ragazzi, che si sono lasciati andare nell’esternare le loro paure e le loro speranze. La mostra fotografica e, prima ancora, la canzone di Natale non solo raccontano la loro vita, ma sono anche un importante volano per i medici per far sapere che ci si può ammalare di tumore anche durante l’adolescenza, che gli adolescenti sono pazienti speciali, che spesso trattati in modo non adeguato e che, pertanto, hanno assolutamente bisogno di luoghi e cure speciali, creati appositamente per loro. Cosa che già accade all’interno di un reparto di eccellenza come la Pediatria Oncologica dell’Istituto dei Tumori di Milano, diretta dalla Dottoressa Maura Massimino. Il percorso fotografico di “RI-SCATTI, la ricerca della felicità” è corredato da alcuni disegni realizzati dall’artista Paola Gaggiotti, coordinatrice artistica del Progetto Giovani per l’Associazione Bianca Garavaglia. Tratti sottili di lapis che riproducono, come in un ricamo, momenti di realtà che solitamente svaniscono dalla memoria in un istante. La quotidianità a cui attingono, in questo caso, è quella dei ragazzi in cura presso l’ospedale. Anche i disegni, come le fotografi e dei ragazzi, saranno in offerta per sostenere le iniziative del Progetto Giovani.

ANDREA FERRARI, Oncologo pediatra, Coordinatore del Progetto Giovani - “Quando è nato il Progetto Giovani, avevamo ben in testa, con Maura Massimino, cosa volevamo costruire: un progetto dedicato ai pazienti adolescenti, per migliorarne gli aspetti clinici, ma anche per creare un luogo dove essi potessero ritrovare il senso delle cose normali della vita. Volevamo creare un modello di reale integrazione multidisciplinare, sviluppato oltretutto in un contesto di servizio sanitario pubblico. Credevamo di avere delle cose da insegnare a questi ragazzi, ma non esiste una ricetta che consenta di superare l’angoscia e la paura. Alla fine sono stati loro, i pazienti malati, a insegnare a noi. A insegnarci ad aprire le nostre orecchie, i nostri occhi, il nostro cuore. I nostri ragazzi, attraverso queste foto, ci hanno insegnato ancora una volta che ci sono storie meravigliose da raccontare, qui dentro al Progetto Giovani, qui nel mondo dove i ragazzi si ammalano di tumore. E noi dobbiamo semplicemente esserci per pensare a un futuro da progettare insieme”.

ENZO LUCCHINI, Presidente Istituto Nazionale Tumori - “Questa iniziativa si inserisce in un percorso che fin da subito, come Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, ho inteso valorizzare: la promozione dell’arte, in tutte le sue forme, come ‘medicina’ benefica sia per l’anima sia per il corpo dei nostri pazienti. L’eccellenza delle cure e l’alta professionalità dei nostri medici e collaboratori sono il presupposto dal quale, chiaramente, non possiamo prescindere per le migliori cure ai nostri malati. L’oncologia, però, oggi non può essere solo medicina e la ricerca del benessere deve andare oltre la terapia classicamente intesa. In questo senso anche l’arte può aiutare a sconfiggere la malattia, umanizzando la medicina e supportando il malato e i suoi familiari nell’affrontare i momenti più difficili. È con questo intento che, ad esempio, nel giugno scorso, siamo stati il primo ospedale italiano a realizzare una intera rassegna musicale sulla terrazza del nostro Istituto a favore dei pazienti. A Natale, sempre all’interno del Progetto Giovani, abbiamo lanciato la canzone ‘Palle di Natale’ che è diventata talmente virale da raggiungere oltre 6 milioni di visualizzazioni su YouTube. Tocca ora alla mostra fotografica. Osservo, orgogliosamente, che tutti questi eventi sono stati realizzati con risultati di altissima qualità artistica e ritengo ciò dipenda da una tensione costante verso il raggiungimento delle “vette dell’eccellenza”, propria dell’INT sin dal suo nascere, capace di trasferirsi a tutto ciò che si svolge al suo interno: in questo caso ai pazienti del Progetto Giovani, artisti dello scatto. D’altra parte stiamo parlando dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove è nata l’oncologia Italiana e che il Ministero della Salute classifica come primo Istituto Oncologico d’Italia senza tacere il fatto che la nostra oncologia pediatrica risulta essere il maggior polo presente in Italia e tra i primi in Europa”.

Per maggiori informazioni:
Comunicato stampa completo del 2 febbraio 2017 (PDF)
• Istituto Nazionale dei Tumori (website)
• Associazione Bianca Garavaglia Onlus (website)
• Associazione Riscatti Onlus (website)
• Padiglione d'Arte Contemporanea Milano (website)




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