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La sorveglianza attiva > Altri studi per i pazienti in Sorveglianza Attiva

Direttore:
Riccardo Valdagni

Segreteria Programma Prostata:

Telefono: (+ 39) 02 2390 3033
Fax: (+39) 02 2390 3015
Email:
programmaprostata@
istitutotumori.mi.it

“La qualità di vita in Sorveglianza Attiva”

Comprendere come si sentono le persone durante il percorso di Sorveglianza Attiva dal punto di vista della qualità di vita e del benessere psicologico è essenziale per migliorare sempre più il percorso di cura.

 

Ricerca osservazionale sulla qualità della vita nei pazienti aderenti ad un protocollo strutturato di Sorveglianza Attiva

Un elemento fondamentale che spesso guida la scelta della Sorveglianza Attiva è il desiderio di preservare la qualità di vita e di poter mantenere le proprie abitudini quotidiane. Allo stesso tempo, però, il pensiero di “non combattere il tumore” potrebbe portare ad ansia e stress, e influire sulla percezione di qualità di vita.

Vista l’importanza di questo aspetto, è stata avviata una ricerca finalizzata a studiare la Qualità di Vita dei pazienti aderenti ad un protocollo strutturato di Sorveglianza Attiva.

Nel dettaglio, i dati dello studio vengono raccolti in vari momenti del percorso di Sorveglianza Attiva mediante la compilazione di alcuni questionari, che includono domande che valutano diversi aspetti della vita dei pazienti (es. l’ansia, l’adattamento alla malattia, l’attività fisica). I pazienti che aderiscono allo studio ricevono il questionario per posta elettronica o posta ordinaria, a secondo della preferenza espressa, e possono restituirlo utilizzando gli stessi canali. In qualsiasi momento i partecipanti possono decidere di uscire dallo studio e i dati raccolti vengono trattati nel pieno rispetto della legge sulla privacy e dell’anonimato.

 

“Stili di vita attivi e salutari”

 “Stile di vita? Coinvolgimi! Un’iniziativa per diventare maggiormente coinvolti nel promuovere il proprio stile di vita e il proprio benessere”

 

Promuovere il coinvolgimento di pazienti con tumore alla prostata in sorveglianza attiva in stili di vita attivi e salutari

Anche in assenza di un trattamento radicale, la diagnosi di tumore prostatico può rappresentare un cambiamento importante nella vita di una persona. Nonostante la modifica del proprio stile di vita sia una delle aree su cui possiamo agire per migliorare il nostro stato di salute e il nostro benessere, una bassissima percentuale di persone, a seguito della diagnosi oncologica, mette in atto cambiamenti positivi nel proprio stile di vita. Cambiare il proprio stile di vita può essere infatti impegnativo. Richiede di assumersi la responsabilità per mantenere o ritrovare il proprio benessere e di cambiare il proprio atteggiamento verso le modalità con cui viene gestire quotidianamente la propria salute. E’ per questo importante imparare a diventare protagonisti e responsabili nella gestione del proprio stile di vita e aumentare la propria motivazione a migliorare il proprio benessere.

Lo studio recentemente inaugurato dal Programma Prostata della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori intende proporre un’iniziativa di 2 incontri della durata di circa 60 minuti ciascuno volta ad aiutare le persone con tumore alla prostata in Sorveglianza Attiva a diventare maggiormente protagonisti e coinvolti nel promuovere più attivamente il proprio stile di vita e il proprio benessere.

Nello specifico, lo studio intende valutare la fattibilità di una simile iniziativa, che vedrà il coinvolgimento di persone con diagnosi di tumore prostatico, incluse nel protocollo di Sorveglianza Attiva e motivate a gestire meglio il proprio stile di vita e il proprio benessere.

Procotocollo “Promuovere il coinvolgimento di pazienti con tumore alla prostata in sorveglianza attiva in stili di vita attivi e salutari: studio di fattibilità”.

 

 

 


Ultimo aggiornamento: 06-02-2017 12:16:07

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