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Linee di ricerca

Linee Strategiche della Ricerca- triennio 2013-2015

Il ruolo della Fondazione IRCCS - Istituto Nazionale dei Tumori (INT) - e la complessità della patologia oncologica, hanno suggerito la necessità di sperimentare un modello organizzativo funzionale che pone le sue basi su due principi: la multidisciplinarietà e la contestualizzazione della ricerca. Partendo da un rilevante problema in tema di prevenzione o che si pone a livello di diagnosi, di patogenesi o di terapia della malattia oncologica, la ricerca INT focalizza i propri studi, applicando la più ampia interdisciplinarietà che include ricerche originanti innovazione che validano quest'ultima e, infine, che la sperimentano in un contesto clinico completando così il processo traslazionale. Il modello sviluppato si declina attraverso due piattaforme, una "disease oriented", mirata alle patologie d'organo, l'altra "problem oriented" dedicata alla soluzione di problemi specifici. I processi interdisciplinari che ne derivano rappresentano il filo conduttore delle Linee strategiche della ricerca INT e si potranno ritrovare nei progetti delle Linee 3 e 4 di seguito indicate. Inoltre, le varie progettualità contemplano la centralità del paziente oncologico, allo scopo di migliorarne la qualità della vita anche nei momenti che precedono la fine stessa.

Linea 1 - Medicina Preventiva e Predittiva
(Responsabile:  )

L'attività di ricerca epidemiologica, prioritariamente impostata sull'epidemiologia e prevenzione mediante la conduzione di studi epidemiologici prospettici, caso/controllo e di sopravvivenza, gode di una riconosciuta valenza internazionale testimoniata dal coordinamento di studi multicentrici nazionali e internazionali; in particolare si segnalano progetti sui tumori rari coordinati a livello europeo; progetti di intervento preventivo (ad esempio modulazione del rischio di cancro mammario attraverso interventi dietetici e farmacologici quali la restrizione calorica nella valutazione del rapporto tra metabolismo e cancro). In merito alla prevenzione del cancro nelle famiglie ad alto rischio genetico, dove si è realizzata una serie di interventi rivolti ai soggetti con predisposizione geneticamente determinata allo sviluppo di neoplasie (in particolare della mammella e/o ovaio e del colon-retto), si intende proseguire con la caratterizzazione clinico-molecolare.

Linea 2 - Studio delle basi molecolari dello sviluppo e progressione delle neoplasie e ruolo delle interazioni ospite/tumore
(Responsabile: Maria Grazia Daidone)

Questa linea di ricerca è finalizzata allo studio di meccanismi molecolari e di loro alterazioni responsabili di insorgenza, crescita e progressione delle neoplasie solide, e allo sviluppo di approcci terapeutici selettivamente rivolti contro di essi. La progettualità messa in atto prevede un approccio ad ampio spettro, grazie a studi di biologia cellulare e molecolare, ad indagini di genomica, proteomica e metabolomica integrate da analisi bioinformatiche e validazioni di tipo biochimico e/o funzionale di bersagli molecolari e vie di segnalazione identificate, e all'utilizzo di modelli preclinici di tumori umani per esperimenti in vitro (linee cellulari provenienti da diversi istotipi tumorali, in colture 2D e 3D, anche opportunamente modificate con l'impiego di approcci gain - and loss-of-function per ottenere cellule isogeniche silenziate o sovraesprimenti stabilmente i geni di interesse; colture cellulari con caratteristiche di staminalità e ad elevato potenziale tumorigenico) e in vivo. Verrà condotta una caratterizzazione molecolare di campioni biologici (tessuti tumorali e biopsie liquide), grazie alla disponibilità di banche di materiale biologico nelle quali sono conservati campioni tissutali e fluidi biologici ottenuti da pazienti consenzienti afferenti a casistiche cliniche sia istituzionali sia provenienti da altri centri oncologici con i quali è già attiva o è prevista l'attivazione di una collaborazione scientifica. A latere della caratterizzazione molecolare delle lesioni primitive e metastatiche di diverse istologie tumorali (carcinomi della mammella, della tiroide, del polmone, del colon-retto, dell'ovaio, della prostata, del rene, melanomi, sarcomi pediatrici e dell'adulto, linfomi, mesoteliomi peritoneali), ma con assoluto rilevo per le importanti implicazioni speculative e applicative e per l'intensità degli studi in tale ambito attualmente in corso presso INT, è l'approfondimento delle complesse interazioni del tumore con lo stroma, le cellule del sistema immunitario e la matrice extracellulare. In particolare, lo studio della relazione tra sistema immunitario e tessuti durante la trasformazione e progressione neoplastica è indirizzato alla comprensione di fenomeni biologici, quali tolleranza e resistenza all'insorgenza di neoplasie e all'analisi del legame tra infiammazione e cancro, con il fine ultimo di identificare nuovi bersagli terapeutici e definire criteri predittivi di risposta alle terapie convenzionali. le strategie farmacologiche selettivamente rivolte contro i bersagli molecolari identificati e le vie di segnalazione rilevanti nell'oncogenesi e nella progressione neoplastica verranno definite tramite approcci di modeling, di chimica computazionale e di sintesi, anche in collaborazione con qualificati centri di ricerca italiani e internazionali.

Linea 3 - Approcci innovativi "problem oriented" nella diagnosi e terapia
(Responsabile: Paolo Corradini)

In questo ambito, oltre alla naturale prosecuzione di progetti del precedente triennio, è previsto un progetto volto allo studio dell'interazione tra tumore e microambiente e alla identificazione delle caratteristiche molecolari e genetiche che si traducano in biomarcatori utili per diagnosticare un tumore nelle sue fasi più precoci. Inoltre, in questo ambito ritroviamo studi relativi allo sviluppo di: 1) radiofarmaci per la caratterizzazione tumorale, nell'imaging molecolare e nella terapia; 2) nuovi farmaci e/o approcci terapeutici nei tumori solidi, ivi compresi studi clinici-traslazionali, tra cui studi dettati dalla necessità di a) identificare una caratterizzazione prognostica di neoplasie rare, che presentano similitudini con i "big killer" e che ad oggi costituiscono un problema irrisolto sia da un punto diagnostico sia per la scelta dell'approccio terapeutico; b) identificare i meccanismi responsabili del diverso grado di tossicità da radioterapia che appare come un problema irrisolto rapportabile a diverse patologie neoplastiche e, pertanto, rientra nel modello "problem oriented"; 3) ottimizzare le esperienze maturate nell'uso dei vaccini anti-tumorali, nella terapia genica e biologica in alcuni tumori, con l'intento di generare prodotti originali o fornire un valido strumento per la sperimentazione di nuove sostanze.

Linea 4 - Approccio multidisciplinare disease-oreinted
(Responsabile: Vincenzo Mazzaferro)

Qui si vuole rappresentare un modello interdisciplinare per patologia d'organo, dove chiari esempi sono i programmi già ampiamente avviati sul carcinoma del polmone, della prostata, dei tumori uroteliali e del fegato oltre agli studi sui sarcomi, cui si è aggiunto un progetto sui carcinomi dell'ovaio per il quale si ricorda che incide per circa 4.000 nuove diagnosi/anno e all'incirca 2.7000 donne muoiono ogni anno di questa patologia e che da più di 20 anni il trattamento chemioterapico di prima linea è costituito dalla combinazione di Carboplatino e Paclitaxel indipendentemente dall'istotipo della malattia. Il razionale è di creare valore aggiunto tra ricerca preclinica e clinica e l'attività di ricerca sarà quindi contestualizzata cercando di promuovere uno sviluppo traslazionale dei progetti nell'ambito di ogni singola patologia che viene considerata. Infatti, tutti i progetti vedono una forte integrazione tra l'area preclinica e clinica di INT, in cui al problema clinico vuole rispondere l'approccio di laboratorio. L'attività di ricerca cercherà inoltre di promuovere, ove possibile, uno sviluppo quanto più trasversale, quindi comune alle diverse patologie con un approccio multidisciplinare disease-oriented.

Linea 5 - Tumori pediatrici
(Responsabile: Maura Massimino)

Il processo di crescita delle conoscenze in campo oncologico coinvolge anche i tumori pediatrici, nel cui ambito la ricerca traslazionale consente importanti applicazioni, dalla diagnosi alla terapia di queste patologie. A questa linea fanno capo gli studi sui tumori pediatrici, con una promessa in termini di miglioramento prognostico e di riduzione delle sequele terapeutiche; da qui la necessità di studi mirati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e terapia degli effetti a lungo termione provocati sia dal tumore sia dalleterapie e, quando venga meno il progetto di guarigione, al supporto al paziente e la sua famiglia perché non siano abbandonati, ma siano sostenuti attraverso il controllo dei sintomi somatici e psicologici e accompagnati lungo la fase terminale.

Linea 6 - Percorsi di ricerca-intervento e valutazione della qualità di vita nella malattia oncologica
(Responsabile: Martin Langer)

Accanto agli straordinari progressi dell'oncologia, con un costante incremento delle guarigioni e soprattutto con l'aumento delle malattie "tenute sotto controllo" e cronicizzate cresce l'esigenza di affiancare alla terapia del cancro una sempre più efficace cura del paziente con il cancro. Questo è necessario sia nella fase acuta (impatto della diagnosi, periodo preoperatorio e tempo dominato dagli effetti collaterali della chemioterapia), sia nella fase cronica che può essere caratterizzata da una grande varietà e intensità di sintomi che compromettono seriamente la qualità della vita (depressione, ansia, dolore, astenia, inappetenza, dispnea, ecc.). Presso INT, a questi aspetti della malattia oncologica viene - da sempre - dedicata grande attenzione, ma il compito degli specialisti ntrascende ampiamente i limiti dei loro reparti e ambulatori: devono diffondere cultura e conoscenza oltre che assistenza, devono riuscire a contaminare la terapia del cancro con la cura della persona, devono dare un contributo all'umanizzazione dell'oncologia e dell'Istituto Specialistico. Come spesso nella storia, si è iniziato dalle problematiche maggiori, il trattamento del dolore e l'assistenza al paziente terminale con la salvaguardia della dignità della moirte in Ospedale e/o a casa. Dagli anni '70, INT è in prima linea su questi temi, nella realizzazione pratica come nell'insegnamento e nella ricerca. Le problematiche e quindi anche le competenze, non possono essere circoscritte in una specialità medica, sono multidisciplinari per necessità e coinvolgono, oltre alle competenze sanitarie, le scienze umane nel loro insieme. In questo contesto altri attori come i volontari dell'assistenza, assistenti spirituali, Fondazioni private, organizzazioni del Non Profit, contribuiscono all'assistenza e partecipano a percorsi di assistenza-ricerca-formazione in INT e sul territorio. Pur mantenendo alta l'attenzione su queste grandi problematiche, i concetti acquisiti sull'importanza che deve essere attribuita alla qualità della vita, devono essere portati in tutti i campi e in tutte le fasi della medicina oncologica e non solo: il sostegno e supporto al paziente sofferente per gli effetti collaterali della chemio/radioterapia vengono studiati, praticati e insegnati in collaborazione con i medici oncologi ed ematologi; l'importanza di una adeguata nutrizione, limitata non solo da inappetenza ma anche da problemi specifici, e a volte non transitori, come l'enterite in corso di radioterapia, le difficoltà della deglutizione, alcune condizioni post-chirurgiche, è da tempo riconosciuta e condiziona guarigione e qualità della vita. Grande importanza, benché per tempi relativamente brevi, danno i disagi della fase acuta della malattia come il dolore postoperatorio. Il grande numero di interventi chirurgici su pazienti spesso già provati dal peso della diagnosi, da precedenti interventi e dal dolore cronico ha portato all'istituzione di un Pain Service, un percorso assistenziale per garantire/migliorare il trattamento del dolore postoperatorio con interventi multimodali, creato con risorse minime e ricaduta di ricerca e formazione che ha vinto il Premio nazionale dedicato al Dolore Non Necessario "Mario Luzzi" 2011.


Ultimo aggiornamento: 18-11-2014 23:38:00

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