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Ricerca insieme alla cura
Una caratteristica dell'Istituto dei Tumori di Milano è il fatto che accanto alle corsie di degenza sono in funzione i laboratori di ricerca e gli stessi medici che seguono i malati in corsia svolgono attività di studio. Ciò permette di offrire ai pazienti le cure oncologiche più aggiornate. Sul piano della ricerca la continuità con la cura genera ciò che tecnicamente viene definito come "plusvalore": i risultati degli studi non sono confinati nei laboratori ma, trasferiti sui pazienti, permettono ai ricercatori di acquisire ulteriori informazioni scientifiche e di fornire le cure più innovative con una diretta ricaduta nella ricerca.
Ogni anno vengono condotte all'interno dell'Istituto molte indagini di laboratorio e oltre 100 studi clinici, spesso in collaborazione con i migliori centri oncologici nazionali ed esteri. Nessun altro centro oncologico nazionale, pubblico o privato, firma un numero di pubblicazioni scientifiche pari a quelle prodotte dall'Istituto dei Tumori di Milano. Attualmente il finanziamento per la parte assistenziale proviene dalla Regione Lombardia, mentre il Ministero della Salute, l'Unione Europea, il MIUR, il CNR e privati finanziano l'attività di ricerca. L'appoggio alla ricerca presso l'INT è dato da progetti scientifici di qualità che sono finanziati da enti nazionali e internazionali, oltre che europei, come l'NCI americano, l'AIRC e la FIRC italiana oltre che da aziende private interessate allo sviluppo di nuove strategie di cura farmacologica dei tumori e delle loro condizioni predisponenti.
La tendenza della qualità della ricerca è misurabile in modo obiettivo sulla base del numero delle comunicazioni scientifiche prodotte ogni anno e dall'Impact Factor che ne misura la qualità in funzione della qualità della rivista che ha pubblicato il rapporto. Il numero delle pubblicazioni INT è passato da 244 nel 2000 a 309 nel 2004. Il valore dell'Impact Factor è passato da 859,64 nel 2000 a 1390,49 nel 2004. Negli ultimi anni è stata data particolare attenzione alla produzione di brevetti: questi sono stati quattro nel biennio 2000-2001 e ben 21 nel triennio successivo.


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