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Lasciare in eredità il futuro: Un gesto che fa avanzare la ricerca
L'Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano ha compiuto, nel marzo del 2004, il suo 76° anno di età.
Settantasei anni di attività compiuti grazie al sostegno pubblico ed alla solidarietà privata, che con il primo si salda e convive.
La ricerca e la cura sono la mission dell'Istituto: la ricerca, perché le patologie maligne possano essere gradualmente vinte e la cura, perché con la ricerca, le stesse possano essere affrontate e risolte con immediatezza.
In via Venezian si opera al servizio della collettività, per la vita. L'Istituto ha bisogno di cittadini coinvolti e partecipanti alla sua mission, grazie ad alcuni dei quali è stato possibile fino ad oggi sostenere la ricerca.
Un lascito testamentario a favore dell'Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori è un atto di grande responsabilità sia verso la collettività attuale sia verso le generazioni future.
È compatibile con la tutela dei diritti degli eredi legittimari (figli, il coniuge sopravvissuto, il padre e la madre del defunto) poiché, all'infuori della parte del patrimonio ad essi riservata (quota legittima), il testatore può disporre autonomamente la destinazione dei propri beni.
L'Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori ha la possibilità di accettare i lasciti. Un lascito può essere effettuato solo tramite testamento.
Grandi progetti e importanti ricerche sono state realizzate grazie alla generosa lungimiranza di quanti sino ad ora, con un lascito testamentario, hanno destinato una parte del proprio patrimonio per cause di grande valore, etico, sociale e scientifico.
Le principali forme con cui si redige un testamento sono due:
- TESTAMENTO olografo
È interamente scritto di pugno dal testatore.
Deve essere firmato e datato dal testatore. Può avere aggiunte successive, i cosiddetti codicilli, redatti nella stessa forma.
Può essere depositato presso un notaio o all'interno di una cassetta di sicurezza in banca, ma può anche essere consegnato ad una persona di fiducia. - TESTAMENTO pubblico
È redatto dal notaio, su dettatura del benefattore, alla presenza di due testimoni.È conservato agli atti del notaio che lo renderà pubblico quando verrà informato della scomparsa del testatore
Nel testamento possono essere effettuate disposizioni a titolo universale (istituzione di erede universale) oppure a titolo particolare.


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