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Capire i tumori in età anziana - Chirurgia

Negli anziani che necessitano di intervento chirurgico deve essere attentamente valutato il rischio operatorio, mediante degli appositi test che prendono in considerazione l'esistenza di patologie cardiache, polmonari, neurologiche etc e la loro gravità: si può così avere una valutazione del rischio che corre l'anziano quando deve essere sottoposto ad una operazione.
È stato così calcolato che se a 65 anni la mortalità operatoria è in genere del 3% essa sale al 5% se è presente una patologia associata, al 10% se ci sono tre malattie presenti nello stesso momento, oltre al cancro.
Nell'anziano inoltre sono più frequenti interventi di urgenza che di per sé comportano un aumento del rischio di mortalità.
L'intervento d'urgenza può essere evitato con visite mediche regolari, attente a valutare o a sollecitare il racconto da parte dell'anziano di sintomi a cui può non avere dato importanza e con l'applicazione delle metodiche di diagnosi precoce (mammella, colon-retto, prostata) che permettono di conoscere l'esistenza di un tumore e di pianificare l'intervento.
Uno stadio meno avanzato della neoplasia diagnosticata per tempo, una attenta valutazione delle eventuali malattie associate ed il miglioramento dell'anestesia e della rianimazione fanno sì che diventi eccezionale non poter effettuare un intervento chirurgico sul paziente anziano affetto da tumore.

La chirurgia può avere i seguenti scopi, così come per l'individuo adulto:

  • finalità di cura, cioè di conseguire la guarigione;
  • di palliazione, cioè di conseguire la riduzione di sintomi presenti con conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente.

Un esempio per meglio capire.
Un tumore allo stomaco o all'intestino può essere asportato completamente con le conseguenti migliori possibilità di guarigione (chirurgia radicale o curativa), oppure l'intervento può limitarsi ad asportare una parte della massa che consente la riduzione del dolore o può prevenire una emorragia o l'occlusione (chirurgia palliativa).
Chirurgia radicale può anche voler dire, in accordo con quanto avviene nell'individuo più giovane, intervento che permette la conservazione dell'organo e l'esempio più comune è la tendenza anche nella paziente anziana ad effettuare una chirurgia conservativa per il tumore della mammella, anziché l'asportazione completa della mammella, ovviamente quando le dimensioni del tumore lo permettono.

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