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I Tumori Neuroendocrini - Diagnosi
Tecniche di localizzazione
Attualmente le tecniche diagnostiche per immagini forniscono utili informazioni relative alla localizzazione, all'estensione e, in alcuni casi, alla biologia del TNE. Le procedure più utilizzate comprendono la tomografia assiale computerizzata (TAC), l'angiografia, la risonanza magnetica nucleare (RMN), l'ecografia, l'ecografia endoscopica, la scintigrafia radiorecettoriale e la tomografia ad emissione di positroni (PET).
Tecniche radiologiche
I TNE del tratto gastroenteropancreatico sono generalmente ipervascolarizzati e di conseguenza l'angiografia risulta essere una delle tecniche più sensibili. In casi estremamente selezionati, un particolare tipo di angiografia (il cateterismo selettivo) può essere utilizzato per la localizzazione di tumori pancreatici occulti.
La TAC convenzionale o spirale ha un'accuratezza superiore al 50% nel rilevare correttamente le lesioni primitive e può consentire una precisa identificazione dei secondarismi epatici fino all'80% dei casi.
Attualmente, le tecniche radiologiche convenzionali dimostrano di avere un'accuratezza complessiva del 60%, ma l'ecografia endoscopica, quando eseguita da un radiologo esperto, ha una capacità di localizzare correttamente i TNE pancreatici e duodenali pari al 90% dei casi.
Tecniche di medicina nucleare
La medicina nucleare ha sviluppato tre tecniche che non forniscono soltanto immagini, ma anche informazioni sulla biologia tumorale. La scintigrafia con meta-iodobenzilguanidina (MIBG) marcata con 131I è attualmente il metodo di imaging migliore per evidenziare i TNE in grado di captare e metabolizzare i precursori delle ammine biogene.
Il radiofarmaco più utilizzato nelle indagini PET è il desossiglucosio marcato con 18F. Questo tracciante è però inadeguato per la maggior parte dei TNE, che sono neoplasie a lenta crescita.
Diagnosi biochimica
I TNE hanno la capacità di sintetizzare e rilasciare nel torrente circolatorio un'ampia gamma di ormoni e mediatori locali; molte di queste sostanze possono essere considerate dei marcatori generici di neuroendocrinia (ad esempio, cromogranina A, enolasi neurone specifica, polipeptide pancreatico, antigene carcinoembrionale e subunità α e β della gonadotropina corionica), altre sono prodotte specificatamente da alcuni tumori funzionanti (insulina, glucagone, gastrine, 5-HT, 5-HTP, 5-HIAA, etc.).
L'esame di laboratorio più diffuso per l'inquadramento diagnostico dei carcinoidi è la determinazione urinaria del metabolita della serotonina 5-HIAA.
Il dosaggio del 5-HIAA viene eseguito sulle urine delle 24 ore che devono essere raccolte in un contenitore schermato dalla luce e contenente acido cloridrico per prevenire ossidazioni spontanee. Errori nelle procedure di raccolta e conservazione delle urine possono dare luogo a falsi risultati. Inoltre, risultati falsamente positivi possono essere provocati dall'assunzione di cibi ricchi in serotonina, per questo nei giorni precedenti e durante la raccolta, il paziente non deve assumere cibi quali: banane, ananas, kiwi, avocado, fragole, prugne, pomodori, cioccolato, frutta secca, alcolici, o farmaci a base di salicilati, paracetamolo, simpaticomimetici e metil-DOPA.
La diagnosi di un TNE non viene di regola posta in base al solo riscontro di elevate concentrazioni circolanti di un marcatore di neuroendocrinia, tuttavia elevati livelli di cromogranina A o di enolasi neurone-specifica possono indirizzare la ricerca diagnostica in tale direzione. La misurazione dei livelli dei marcatori riveste un significato decisamente più importante nella valutazione della risposta al trattamento e nella sorveglianza del paziente. La cromogranina A, in particolare risulta essere il marcatore più accurato per i tumori del midgut e dell'hindgut.
Livelli elevati di CgA sono stati riscontrati anche in pazienti affetti da neoplasia prostatica e sono espressione della differenziazione neuroendocrina di una parte delle cellule che costituiscono la ghiandola. La CgA potrebbe avere un ruolo nel follow-up dei pazienti con carcinoma prostatico con PSA negativo.
Esistono altre condizioni patologiche in cui la CgA potrebbe essere aumentata quali per esempio l'ipertensione essenziale, l'insufficienza renale, insufficienza epatica, insufficienza cardiaca, malattie neuro-vegetative (Parkinson) e non da ultimo alcuni trattamenti farmacologici quali inibitori della pompa protonica ed anti-ipertensivi, che vanno quindi attentamente valutate.
Gli unici casi in cui si può porre con certezza una diagnosi di TNE dopo aver rilevato la positività ad un test biochimico sono limitati ai soggetti che presentano livelli innalzati in misura così consistente da escludere qualsiasi tipo di diagnosi differenziale (ad esempio, glucagone >500 pg/mL per il glucagonoma.


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