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Il Mieloma Multiplo - L'autotrapianto in pratica
Nel caso in cui sia stata posta l'indicazione all'autotrapianto di midollo, una volta che sia stata diagnosticata la malattia il paziente esegue una fase iniziale di trattamento, in generale con il ciclo Desametazone e Talidomide, che serve per ridurre il numero delle cellule malate. Successivamente si somministra un farmaco chemioterapico, chiamato Ciclofosfamide, che, associato all'impiego del fattore di crescita (che viene somministrato a casa per via sottocutanea), permette di raccogliere le cellule staminali mediante leucaferesi. Una volta ottenute le cellule staminali, è possibile passare all'ultima fase del trattamento: l'autotrapianto di midollo.
L'autotrapianto di midollo osseo consiste nella somministrazione endovenosa di un alto dosaggio di un farmaco chemioterapico, estremamente attivo nei confronti delle cellule di Mieloma Multiplo, chiamato Melfalan. A distanza di 24 ore si infondono dal catetere le cellule staminali precedentemente raccolte e criopreservate. Dopo 5 giorni si verifica la discesa dei valori dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine, con conseguente rischio di comparsa di febbre ed eventuale necessità di eseguire delle trasfusioni di emoderivati. A distanza di 10-12 giorni dalla reinfusione delle cellule staminali si ha la ripresa delle normale funzione midollare, con recupero dei valori di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. A questo fa seguito la dimissione del paziente. La degenza media del ricovero per autotrapianto è di circa 13-14 giorni. Va segnalato come gli eventuali problemi che insorgono durante il ricovero (es. febbre, che richiede l'impiego endovenoso di antibiotici), si risolvano in genere con la ricrescita del nuovo midollo. In base al numero di cellule staminali raccolte, ad un primo autotrapianto ne può fare seguito un secondo, che di solito migliora ulteriormente l'efficacia del trattamento.
In termini temporali, dalla diagnosi alla conclusione delle terapie passa un intervallo di tempo variabile tra 6 e 9 mesi, infatti: 5 mesi sono richiesti per i cicli convenzionali, la chemioterapia di mobilizzazione delle cellule staminali e la loro raccolta, poi vi sono 2-3 settimane di pausa, ed infine il periodo dell'autotrapianto. Nel caso in cui segua un secondo autotrapianto, bisogna considerare un intervallo di 2-3 mesi tra il primo ed il secondo autotrapianto.
In termini di degenza, tutta la prima fase (Desametazone + Talidomide) viene effettuata in regime ambulatoriale. La Ciclofosfamide viene somministrata in regime di ricovero, con una degenza media di 3 giorni. La leucaferesi viene eseguita in regime ambulatoriale. Ciascun trapianto di midollo richiede una degenza di circa 14 giorni.


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