Contenuto

La Leucemia Linfatica Cronica - Come viene diagnosticata

Nei 2/3 dei casi la diagnosi di Leucemia Linfatica Cronica (LLC) è casuale ed avviene in seguito al riscontro di un aumento della conta assoluta dei linfociti (osservato alla formula leucocitaria) durante l'esecuzione di normali esami del sangue di controllo. È ragionevole porre il sospetto di malattia linfoproliferativa leucemica in presenza di un incremento del numero di linfociti nel sangue periferico superiore a 4.000/mmc; successivamente l'esame morfologico, cioè l'osservazione dello striscio di sangue periferico al microscopio ottico (figura 2), integrato dall'immunofenotipo (figura 3), che valuta la co-espressione di antigeni caratteristici delle cellule leucemiche, consentono di formulare la diagnosi definitiva di LLC e di distinguerla dalle linfocitosi reattive benigne.

Nel rimanente 30% dei casi la malattia viene scoperta in seguito alla comparsa di uno o più linfonodi ingrossati di volume, che persistono nonostante un trattamento antibiotico; meno frequentemente una storia di infezioni recidivanti induce il medico curante a sottoporre il proprio paziente ad una serie di esami laboratoristici di controllo, tra cui un emocromo.

Infine in una piccola percentuale di pazienti il sospetto di LLC può derivare dal riscontro di un'anemia o una piastrinopenia.
Una volta che si ha il sospetto di LLC è necessario quindi eseguire una serie di accertamenti che servono a formulare una diagnosi di certezza e a capire il grado di estensione della malattia. Più precisamente è indicato richiedere:

  • esame emocromocitometrico
  • dosaggio delle immunoglobuline
  • test di Coombs e ricerca anticorpi antipiastrine
  • tipizzazione linfocitaria su sangue periferico
  • TAC collo, torace, addome superiore ed inferiore
  • aspirato midollare e biopsia ossea.

La biopsia linfonodale può essere di utilità diagnostica quando la tipizzazione linfocitaria su sangue periferico non è chiaramente indicativa di LLC; diventa invece indispensabile quando il quadro clinico è suggestivo per una trasformazione della malattia in una forma più aggressiva (sindrome di Richter).

Striscio di sangue periferico, osservato al microscopio ottico, in paziente affetto da leucemia linfatica cronica

Figura 3: Striscio di sangue periferico, osservato al microscopio ottico, in paziente affetto da leucemia linfatica cronica

Grafico di analisi in citofluorimetria

Figura 3: Grafico di analisi in citofluorimetria per l'identificazione di linfociti leucemici in paziente affetto da leucemia linfatica cronica. I linfociti patologici sono caratterizzati dalla coespressione degli antigeni di superficie CD5 e CD19.

Menu di approfondimento

accedi al sito www.adobe.com per scaricare la versione freeware di Acrobat Reader

Per visualizzare documenti in formato PDF è necessario Adobe Reader ®.
Scarica la versione gratuita.