Contenuto

Come si cura la Leucemia Linfatica Cronica

La Leucemia Linfatica Cronica (LLC) è una malattia tumorale che viene curata con la chemioterapia. Per molti anni il trattamento è stato basato essenzialmente sull'impiego di farmaci chemioterapici per bocca; questi farmaci permettono un controllo palliativo dei sintomi, una risposta transitoria in una certa percentuale di pazienti senza però avere alcun impatto obiettivo sulla sopravvivenza.

Questi risultati non sono stati migliorati in maniera significativa da regimi terapeutici che comprendevano la somministrazione contemporanea di più farmaci (regimi polichemioterapici). Negli ultimi anni, nuovi agenti terapeutici come gli analoghi delle purine sono stati introdotti nell'armamentario terapeutico con promettenti risultati nell'induzione della risposta.

In questo scenario, caratterizzato dall'assenza di un trattamento convenzionale curativo, si è fatta sempre più concreta la possibilità di sottoporre determinate categorie di pazienti con LLC a nuovi approcci terapeutici: tra questi la procedura che ha avuto maggior successo è stato il trapianto di midollo osseo. Tuttavia in questa malattia le procedure di trapianto non sono state finora applicate in maniera estensiva, ma riservate a casi selezionati nell'ambito di protocolli sperimentali di ricerca; questo per diversi motivi:

  1. la maggior parte dei pazienti ha un'età avanzata (> 65 anni) e non è in grado di tollerare la tossicità associata ad una chemioterapia molto intensiva (la cosiddetta chemioterapia di condizionamento ad alte dosi).
  2. molti pazienti possono avere una lunga sopravvivenza anche con la terapia convenzionale.

In realtà circa il 40% dei pazienti ha un'età inferiore a 60 anni e presenta, generalmente, una condizione clinica complessiva che consente la somministrazione di farmaci chemioterapici ad alto dosaggio senza riportare effetti tossici di grado elevato. Questi pazienti, che hanno una lunga aspettativa di vita, devono essere sicuramente considerati candidabili per un programma terapeutico curativo che preveda il trapianto di midollo osseo.

Il trapianto di midollo osseo autologo, detto anche autotrapianto, consente di ottenere percentuali di remissioni complete nell'ordine del 50-80% dei casi, contro il 3-5% della chemioterapia per bocca, che attualmente è ancora considerata il trattamento standard della LLC. La remissione completa, ossia la scomparsa dei segni di malattia, rappresenta un importante traguardo, dal momento che il paziente in remissione completa ha un miglioramento della qualità di vita e della sopravvivenza. Tuttavia, nel corso degli anni si è notato che, per quanto l'autotrapianto di midollo osseo abbia migliorato l'aspettativa di vita, la malattia ricompare nella gran parte dei casi trattati. Si è quindi cercato di migliorare i risultati clinici facendo ricorso al trapianto di midollo osseo allogenico, dal momento che aveva mostrato una buona efficacia nel trattamento di altri tumori ematologici. I dati iniziali relativi all'impiego del trapianto di midollo osseo allogenico sono stati piuttosto insoddisfacenti, a causa dell'elevata mortalità peri-trapiantologica. Dal 1998 in poi il miglioramento delle tecniche di trapianto e l'impiego di questa terapia in pazienti con malattia meno avanzata ha consentito di ottenere risultati molto incoraggianti. In particolare si è osservato un elevato numero di remissioni complete, di durata mediamente più lunga rispetto a quelle ottenute dopo autotrapianto di midollo. Negli ultimi anni sono state sviluppate strategie innovative di trapianto che hanno permesso di ottenere un numero elevato di remissioni complete durature a fronte di una mortalità estremamente ridotta. Inoltre con il trapianto allogenico è possibile ottenere la remissione molecolare della malattia, che sta ad indicare l'ottenimento della scomparsa del clone leucemico, dimostrata mediante indagini molto sensibili di biologia molecolare; tutto ciò ovviamente si traduce in un incremento del periodo di sopravvivenza libera da malattia rispetto ai pazienti che ottengono soltanto la remissione a livello morfologico.

Menu di approfondimento

accedi al sito www.adobe.com per scaricare la versione freeware di Acrobat Reader

Per visualizzare documenti in formato PDF è necessario Adobe Reader ®.
Scarica la versione gratuita.