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La terapia di supporto
I nuovi regimi terapeutici e il miglioramento delle prospettive di vita hanno reso sempre più importante la terapia di supporto nelle neoplasie ematologiche; in particolare nella LLC la terapia di supporto deve essere modulata in rapporto alle specifiche complicanze che possono presentarsi nel corso della malattia o durante i trattamenti chemioterapici, e sono rappresentate sostanzialmente dalle citopenie e dalle infezioni.
La neutropenia, cioè la riduzione della conta di granulociti neutrofili, viene superata attraverso la somministrazione sottocutanea del fattore di crescita granulocitario, un farmaco che agisce stimolando il midollo osseo a produrre rapidamente e a rilasciare nel sangue periferico i granulociti neutrofili, che sono le cellule principalmente coinvolte nella risposta agli agenti infettivi.
Inoltre è fondamentale associare alle terapie di supporto un'adeguata profilassi infettiva mediante l'impiego di farmaci ad azione antivirale ed antibatterica.
L'anemia invece, associata alla progressiva sostituzione del midollo da parte dei linfociti leucemici o ai prolungati trattamenti chemioterapici, può essere corretta attraverso l'iniezione periodica per via sottocutanea di eritropoietina o attraverso le trasfusioni.
Infine l'ipogammaglobulinemia, cioè la riduzione del numero di anticorpi naturali, responsabile dell'immunodepressione associata alla malattia e quindi delle complicanze infettive ricorrenti, viene solitamente corretta dalla somministrazione mensile di immunoglobuline per via endovenosa


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