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La donazione di cellule staminali
L'identificazione del potenziale donatore di cellule staminali viene eseguita mediante l'analisi dell'HLA, con un banale prelievo di sangue al paziente ed ai suoi fratelli e sorelle. Solo se l'HLA è uguale il rischio che si verifichino reazioni immunologiche incontrollate è basso e pertanto il trapianto può essere fatto. I genitori non sono quasi mai HLA identici ai figli e pertanto molto raramente vengono presi in considerazione per la donazione. All'individuazione di un fratello o sorella HLA identici fa seguito una serie di esami volti a valutare lo stato di salute del potenziale donatore e quindi la sua idoneità alla raccolta di cellule staminali. In questo senso vengono eseguiti gli esami di legge che vengono prescritti per chi dona sangue a tutela del ricevente e del donatore stesso. Solo una volta che sia stato individuato un fratello o una sorella HLA identici al paziente e che sia stato confermato lo stato di buona salute del potenziale donatore, si può procedere alla raccolta delle cellule staminali. La donazione può essere fatta mediante espianto di midollo osseo o tramite leucaferesi da sangue periferico.


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