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Progetto COS 2
Rivolto alle donne appartenenti a famiglie ad alto rischio di ammalarsi di tumori della mammella o dell'ovaia
Il cancro può avere sia cause genetiche che ambientali. Le prime dipendono da alterazioni del DNA ereditate dai genitori. Le seconde da danni al DNA causati da sostanze cancerogene, radiazioni o virus con cui si viene a contatto nel corso della vita. Perché un cancro possa svilupparsi è necessario che nel DNA di una cellula si accumulino vari danni ai meccanismi di controllo della moltiplicazione cellulare dando origine a mutazioni che da un lato stimolino una proliferazione eccessiva e dall'altro ne impediscano l'arresto.
Chi fin dalla nascita possiede nelle sue cellule mutazioni a rischio perché le ha ereditate dai genitori avrà maggiori probabilità di ammalarsi in età giovane, però non è detto che debba necessariamente ammalarsi. Ci sono persone che pur avendo ereditato gravi mutazioni non si ammalano. Perché da una cellula malata origini un cancro, occorre infatti che essa si trovi in un ambiente favorevole alla moltiplicazione cellulare e che non venga distrutta dai sistemi di difesa dell'organismo. Ora, poiché l'ambiente corporeo interno e le capacità di difesa individuali sono influenzate dall'ambiente in cui viviamo e dallo stile di vita di ciascuno, abbiamo pensato che anche chi ha una predisposizione ereditaria può fare qualcosa per prevenire la malattia.
Nel caso del cancro alla mammella, alcune donne, hanno ereditato mutazioni del DNA che le espongono ad un rischio molto alto di ammalarsi da giovani. Però alcune non si ammalano, o si ammalano in età avanzata.
È solo il caso o c'è qualcosa che le donne possono fare per ridurre il loro rischio? Molti indizi fanno pensare che le stesse cause che rendono il cancro della mammella così frequente nella popolazione generale dei paesi occidentali (fra cui la dieta troppo "ricca" ma "povera" di cibi protettivi) siano ancora più importanti nelle donne con predisposizione ereditaria.
Lo scopo del PROGETTO COS è proprio quello di capire perché alcune donne ad alto rischio genetico hanno avuto un cancro al seno e altre no, e se ci sono dei fattori ambientali modificabili con lo stile di vita che possono ritardarne l'insorgenza.
Le donne che desiderano partecipare al PROGETTO COS vengono invitate a passare una giornata a 'Cascina Rosa' , dove riceveranno informazioni su quello che sappiamo già ora per prevenire il cancro genetico, e verrà loro chiesto di compilare alcuni questionari sulla loro vita e sulle loro abitudini alimentari. Verranno poi invitate a un pranzo frugale e dopo due ore sottoposte a un prelievo di sangue. Lo scopo è di misurare la concentrazione di alcuni ormoni e fattori di crescita che sospettiamo influenzino il rischio di ammalarsi.
Se i nostri sospetti venissero confermate si aprirebbero nuove possibilità di prevenzione e alle donne e alle loro famiglie con un alto rischio genetico potrà venire offerta la possibilità di partecipare a programmi di prevenzione alimentare dei tumori.
Per informazione e adesioni contattate:
- Dottoressa Patrizia Pasanisi
02 2390 3513
patrizia.pasanisi@istitutotumori.mi.it - Dottoressa Eleonora Bruno
02 2390 3512
eleonora.bruno@istitutotumori.mi.it
progetto supportato dalla Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori


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